Il canto della gola profonda

Le voci sembrano due, ma il cantante è uno solo. Il canto mongolo è decisamente particolare.

Il “canto della gola profonda”, hoomig, nasce dal tentativo di riprodurre i suoni della natura; è molto diffuso tra le popolazioni dei Monti Altaj, ma essendo ormai un’attrazione turistica si trovano gruppi musicali o solisti che lo cantano in tutta la Mongolia. Il canto è eseguito facendo ricorso ad una speciale tecnica di fonazione gutturale tramandata di generazione in generazione, che consente di mettere simultaneamente in vibrazione le 2 pliche ventricolari della laringe (corde vocali false) e le 2 pliche vocali sottostanti (corde vocali vere). Con questa tecnica si ottiene lo sdoppiamento del suono vocale in due suoni distinti, il più basso dei quali corrisponde ad una voce di normale tonalità, mentre il più alto è un suono flautato, corrispondente ad una delle armoniche parziali prodotte in un registro di canto acuto (una specie di fischio prodotto con la gola).

Altro canto tradizionale è la “canzone lunga”, urtyin duu, nella quale su una base modulata con continuità si sovrappongono diverse tonalità gorgheggianti. Le canzoni lunghe si accompagnano al morin huur, simile a un violino da gamba a cassa quadrata, si suona tirando o spingendo di lato le corde.

Altri strumenti tipici sono l’Ikh Khuur (contrabbasso), l’Huu-Chir (violino), la Yatga (cetra), lo Yoo-Chin (salterio a percussione), il Tobs Khuur e lo Shanz (liuti);  tra gli strumenti a fiato c’è il Limbe, simile al flauto traverso, viene suonato ricorrendo alla tecnica della respirazione circolare, che consente di produrre un suono continuo soffiando nello strumento e contemporaneamente inspirando nuova aria. E poi abbiamo ancora: Tsuur (flauto dritto), il Bishur (oboe), l’Ever Buree (clarinetto), il Rapal (tromba d’ottone), il Ganlin (o Gandan, o Dun, tromba corta usata per i rituali buddisti), il Buri (colossale tromba in rame rosso lunga quasi cinque metri).

La sera, nei campi turistici, ci sono spesso gruppi che propongono i canti tradizionali, accompagnati da rappresentazioni acrobatiche.

 

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