Ovoo: per ringraziare gli spiriti della natura

Posti su valichi, sommità montane o lungo le strade, gli ovoo, che appartengono alla tradizione sciamanica, sono pile di sassi sui quali vengono poste offerte di vario tipo (soldi, teste di animali e oggetti vari) e sciarpe votive.

Per esprimere il proprio ringraziamento agli spiriti della natura vi si compiono intorno tre giri in senso orario, gettando ogni volta un sasso sulla pila. Visto che male non fa, ci adeguiamo.

Gli ovoo sono il luogo delle cerimonie di adorazione del cielo che si svolgono in genere alla fine dell’estate. I fedeli posizionano un ramo di un albero o un bastone nell’ovoo e legano un ramo di khadag blu, una sciarpa di seta cerimoniale che simboleggia il cielo aperto e lo spirito del cielo Tengger, o Tengri; quindi accendono un fuoco e fanno offerte di cibo, seguite da una danza cerimoniale e preghiere (adoratori seduti sul lato nord-ovest dell’ovoo) e una festa con il cibo rimasto dall’offerta. Tengri è il dio del cielo blu: dio supremo dell’antica religione chiamata Tengrismo, presente in popolazioni come Xiongnu, Xianbei, Turche e Mongole. Non esistono simboli ufficiali del Tengrismo, comunque simboli quali l’Albero del Mondo e i suoi quattro rami sono comuni.

Durante il periodo comunista, il culto degli ovoo, insieme ad altre forme di religione, fu ufficialmente vietato, ma era continuato clandestinamente e sono diffusi in ogni angolo della Mongolia.

 

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