Tutte le stazioni della metropolitana di Mosca

12 linee con 197 stazioni (ma probabilmente il numero è già in difetto), alcune sono vere e proprie opere d’arte e vale la pena passarci una giornata (il biglietto non è orario) andando avanti e indietro e sostando in quelle più interessanti

La metropolitana di Mosca è il quinto sistema di metropolitana più frequentato al mondo per numero medio di passeggeri all’anno; in una normale giornata lavorativa trasporta tra gli 8 ed i 9 milioni di passeggeri.

La prima linea è stata aperta il 15 maggio 1935 e percorreva il tratto Sokol’niki-Park Kul’tury, con una diramazione verso Smolenskaja. Molte stazioni hanno cambiato nome, alcune persino più di una volta; la metropolitana di Mosca stessa fu inizialmente intitolata a Lazar’ Moiseevic Kaganovic.

METROPOLITANA DI MOSCA: UNA RAGNATELA SOTTERRANEA

metropolitana di Mosca

Il sistema è costituito da 12 linee, per una lunghezza totale di 329,0 km, con 197 stazioni, 44 delle quali sono considerate patrimonio culturale. La distanza media tra le stazioni è di 1800 metri; il percorso più breve tra due stazioni è tra quelle di Meždunarodnaja e Vystavocnaja (497 metri), quello più lungo è tra le stazioni di Krylatskoe e Strogino (6,625 km); la distanza tra le stazioni consente ai treni di mantenere una velocità media di 42 km/h.

 

Sulle linee radiali gli annunci delle stazioni sono fatti da una voce maschile sui treni diretti verso il centro cittadino, da una voce femminile sui treni che invece si allontanano verso le periferie. Sulla linea circolare gli annunci con voce maschile sono fatti sui treni che percorrono la linea in senso orario e con voce femminile per i treni che viaggiano in senso antiorario.
La costruzione delle parti profonde della linea Arbatskaja coincise con gli anni della guerra fredda e le stazioni dovevano anche fungere da rifugi in caso di attacco atomico.
Alla base di ogni scala, in piccoli gabbiotti stanno delle signore “controllore”, il cui compito sembra essere solo quello di guardare chi scende e chi sale, ma che, si dice, in tempi sovietici fossero spie del KGB.

PARK POBEDY (PARCO DELLA VITTORIA)

 

Metropolitana di Mosca. Stazione della Linea Arbatsko-Pokrovskaja, la linea 3.

Situata 84 metri sotto il livello del suolo, è la stazione più profonda della rete metropolitana moscovita e contiene anche la più lunga scala d’Europa, che percorre 126 metri con 740 scalini. Il raggiungimento della banchina partendo dalla superficie richiede circa tre minuti. Le due banchine sono identiche, ma hanno schemi di colori opposti; i pilastri delle banchine esterne sono ricoperti in marmo rosso su alcune facce e grigio chiaro sulle altre, mentre le banchine interne sono esattamente al contrario. La stazione è decorata con due grandi pannelli di Zurab Tsereteli che ritraggono la Guerra patriottica del 1812 e la Grande guerra patriottica (1945). Gli architetti della stazione furono N.V. Shurygina e N.I. Shumakov.

PLOŠČAD’ REVOLJUCII (PIAZZA DELLA RIVOLUZIONE)

Metropolitana di Mosca. Stazione della Linea Arbatsko-Pokrovskaja, la linea 3.

È una delle stazioni più famose della metropolitana di Mosca, inaugurata nel 1938 ed è opera dell’architetto costruttore fu Alexey Dushkin. La stazione presenta archi in marmo rosso e giallo che si adagiano su bassi piloni ricoperti di marmo armeno scuro. Gli spazi tra gli archi sono riempiti da griglie di ventilazione decorative; ad ogni arco è associata una coppia di sculture bronzee decorative, opera di M.G. Manizer, che raffigurano il popolo dell’Unione Sovietica, tra cui soldati, agricoltori, atleti, scrittori, aviatori, operai delle industrie e scolari. In totale, nella stazione compaiono 72 sculture.

KIEVSKAJA

Metropolitana di Mosca. Stazione della Linea Arbatsko-Pokrovskaja, la linea 3.

Prende il nome dalla vicina Stazione Ferroviaria Kievsky ed è stata aperta nel 1953. È riccamente decorata nello stile quasi-barocco che predominò all’inizio degli anni cinquanta; pilastri squadrati sono ricoperti in marmo bianco degli Urali e in piastrelle di ceramica decorate, mentre il soffitto è decorato con una serie di affreschi realizzati da vari artisti che ritraggono la vita in Ucraina. Un grande mosaico al termine della banchina commemora il 300º anniversario della riunificazione di Russia e Ucraina. L’illuminazione proviene da una serie di lampadari esagonali. Gli architetti della stazione furono L.V. Lile, V.A. Litvinov, M.F. Markovsky e V.M. Dobrokovsky.

MAJAKOVSKAJA

Metropolitana di Mosca. Stazione della Linea Zamoskvoreckaja, la linea 2

È considerata la più bella stazione della metropolitana di Mosca, è uno dei migliori esempi di architettura stalinista pre-bellica, il che la rende una delle stazioni della metropolitana più famose al mondo. Fcostruita insieme alle altre della seconda tratta dell’espansione della metropolitana moscovita e inaugurata l’11 settembre 1938. Dato che la prima tratta ebbe l’obiettivo di costruire il sistema stesso, le stazioni appaiono modeste sia architetturalmente che ingegneristicamente in confronto a quelle della seconda tranche. Per la prima volta al mondo, con questa nuova tratta, gli ingegneri furono in grado di costruire uno spazio a singola volta sostenuto da due serie di colonnati su ogni lato. Questa soluzione diede origine al nuovo design, di cui Majakovskaja fu la prima stazione ad essere provvista.
Al trionfo dell’ingegneria si aggiunse l’interessante opera di decorazione art deco di Alexey Dushkin. Basata sul futuro sovietico, secondo la visione del famoso poeta Vladimir Majakovskij, da cui la fermata prende nome, la stazione presenta colonne ricoperte da acciaio inossidabile e rodonite rosa, mura in marmo Ufaley e diorite grigia e motivi floreali in marmo rosa e bianco. Circondati da filamenti di luce, sul soffitto vi sono 34 mosaici di Alexander Deyneka, dal tema “Cielo sovietico 24 ore”: il passeggero deve guardare in alto e vedere il luminoso futuro sovietico nel cielo sopra di lui.
Situata a 33 metri dalla superficie, la stazione divenne famosa durante la seconda guerra mondiale quando all’interno della fermata venne costruito un rifugio anti-aereo. Nell’anniversario della Rivoluzione di Ottobre, il 7 novembre 1941, Stalin personalmente fece un discorso a un’assemblea di leader del partito e ad alcuni moscoviti nell’atrio centrale della stazione.

TEATRAL’NAYA

Metropolitana di Mosca. Stazione della Linea Zamoskvoreckaja, la linea 2

Prende il nome da Piazza Teatral’naja, su cui sorge il Teatro Bol’šoj. Inaugurata nel 1938, questa stazione della metropolitana di Mosca presenta pilastri ricoperti in labradorite e marmo bianco che si dice provenga dalla Cattedrale del Cristo Salvatore prima della demolizione. Il soffitto è decorato con bassorilievi in maiolica di N.Ya. Danko. Al termine della banchina, di fronte alle scale, è posto un busto di Jakov Sverdlov, a cui era originariamente intitolata la stazione (“Sverdlovskaja”). L’architetto di Teatral’naja fu I.A. Fomin.

PROSPEKT MIRA

Metropolitana di Mosca.
Metropolitana di Mosca. Stazione della Linea Kalužsko-Rižskaja, la linea 6.

Significa Viale della Pace, fu progettata da V.G. Gelfreikh e M.A. Minkus e aperta nel 1952. La stazione mostra piloni in marmo bianco decorati con bassorilievi di G.I. Motovilov che esplorano il tema dell’agricoltura sovietica. Le mura esterne sono ricoperte con marmo rosso scuro degli Urali e la stazione viene illuminata da tre serie di candelieri cilindrici.

NOVOSLOBODSKAYA

Metropolitana di Mosca.
Metropolitana di Mosca. Linea Kol’cevaja, la linea circolare

È famosissima per le 32 vetrate opera degli artisti lettoni E. Veylandan, E. Krests, e M. Ryskin. Ogni pannello, circondato da un bordo elaborato, è posto in uno dei piloni della stazione, e illuminato dall’interno. Sia i piloni che gli archi tra di essi sono ricoperti di marmo rosa degli Urali. Alla fine della banchina vi è un mosaico di Pavel Korin intitolato “Pace nel Mondo”. Le vetrate, i mosaici, e gli eleganti candelieri conici sono tutti stati ripuliti e restaurati nel 2003. La stazione è stata disegnata da Alexey Dushkin e A.F. Strelkov e ha aperto il 30 gennaio 1952.

PARTIZANSKAJA

Metropolitana di Mosca.
Metropolitana di Mosca. Stazione della Linea Arbatsko-Pokrovskaja, la linea 3.

Fu costruita durante la seconda guerra mondiale (aprì nel 1944) ed è dedicata ai partigiani sovietici che resistettero ai nazisti. Il nome fu modificato nel 60º anniversario della vittoria sovietica per riflettere meglio il tema della stazione; il progetto fu opera dell’architetto Vilenskij.
Partizanskaja è stata costruita secondo un insolito design a tre binari con due banchine a isola. Il binario centrale fu costruito per gestire l’afflusso dei passeggeri provenienti dal vicino stadio, che fu progettato ma mai costruito a causa della guerra; tale binario è ancora utilizzato durante le ore di punta e per i treni diretti al deposito Izmajlovo. Vi è una serie di pilastri per banchina; sia le mura che i pilastri sono ricoperti un marmo bianco e decorati con bassorilievi in onore dei partigiani. I due pilastri più vicini alle scale di uscita sono adornati con statue: Zoja Kosmodem’janskaja (partigiana e militare sovietica, membro del reparto sabotatori-esploratori del comando del Fronte Occidentale dell’Armata Rossa) a sinistra, un anziano partigiano sulla destra. Il soffitto circolare conteneva originariamente un affresco di A.D. Goncharov, su cui è stato poi dipinto il soffitto attuale. Al culmine della scala vi è un gruppo di sculture di M.G. Manizer intitolata “Partigiani”, che reca l’iscrizione “Ai partigiani e alla gloria dei partigiani!”.

TAGANSKAJA

Metropolitana di Mosca.
Metropolitana di Mosca. Stazione della Linea Arbatsko-Pokrovskaja, la linea 3.

La stazione è decorata con 14 grandi pannelli di maiolica di forma triangolare, che includono camei di eroi dell’Armata Rossa e motivi floreali. I pannelli, che ricoprono il centro della stazione, sono di colore blu chiaro, mentre quelli sull’esterno non hanno colore. Alla fine della banchina esisteva un bassorilievo di marmo che ritraeva Stalin circondato da persone adoranti, ma fu tolto nel 1966 per aprire un passaggio alla linea Tagansko-Krasnopresnenskaja. Un’altra opera d’arte della stazione è un pannello circolare sul soffitto intitolato “Salute Vittoria” di A.K. Shiryayev, situato nell’atrio intermedio tra i due ascensori.
Fu progettata da K.S. Ryzhkov e A.A. Medvedev e aperta al pubblico il 1º gennaio 1950.

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