Conflitto israelo-palestinese dalle origini a oggi

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Storia del conflitto israelo-palestinese dalle origini al 2022.

Nel video, realizzato in occasione di un webinar aziendale, vengono ripercorse le tappe principali della vicenda, a partire dalla nascita del nazionalismo arabo e del sionismo a fine ‘800 fino ad arrivare ai giorni nostri. La narrazione è corredata da slide che aiutano a sistematizzare i fatti e da immagini e video che illustrano quanto spiegato.

Capitoli del video

Il video è organizzato in 7 capitoli, per ciascuno dei quali sono delineati i principali fatti e i protagonisti.

  1. DALLA CADUTA DELL’IMPERO OTTOMANO ALLA NASCITA DI ISRAELE
  2. I PRIMI 20 ANNI DOPO LA NASCITA DI ISRAELE
  3. DALLA GUERRA DEI 6 GIORNI ALLA PRIMA INTIFADA
  4. DAGLI ACCORDI DI OSLO ALLA SECONDA INTIFADA
  5. DALLA SECONDA INTIFADA ALL’ERA NETANYAHU
  6. LE QUESTIONI APERTE
    1. Rifugiati palestinesi
    2. Insediamenti israeliani in Cisgiordania
    3. Risorse idriche
    4. Gerusalemme
    5. Muro di separazione
  7. PROSPETTIVE

Obiettivo del video è quello di proporre una narrazione del conflitto israelo-palestinese il più possibile neutra in modo che si possa trovare una spiegazione delle ragioni di un conflitto che affonda le radici nel passato, ma che getta lunghe r inquietanti ombre sul futuro, non solo dei popoli direttamente coinvolti.

Il conflitto israelo-palestinese ha provocato e continua a provocare accesi dibattiti e manifestazioni infuocate a difesa dell’una o dell’altra parte. Eppure la conoscenza dei fatti che caratterizzano questa vicenda è, in molti casi, superficiale, fagocitata dalle convinzioni ideologiche.
Per questo motivo ritengo fondamentale conoscere i fatti, gli avvenimenti storici che hanno contraddistinto questo conflitto, per comprendere che non si tratta di avvenimenti o storie eccezionali, ma di un accadere di eventi, un intrecciarsi di relazioni con i quali l’umanità si è spesso già confrontata riuscendo, in molti casi, a fornire risposte positive e risolutorie. È importante capire che stiamo parlando di nazionalismi, di colonialismi, di interessi economici e geo-politici delle grandi potenze, di conflitti sociali, di sfruttati e sfruttatori, di vittime e persecutori. Vittime e persecutori che, in più di 100 anni, non hanno mantenuto staticamente il proprio ruolo: stiamo parlando di vittime che si trasformano in persecutori, di persecutori che si trasformano in vittime, in un’alternanza, spesso contemporanea, che si ripete ciclicamente.

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