Organizzazione del viaggio in Islanda: consigli e indicazioni utili

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L’Islanda è ormai una meta turistica molto gettonata e se non si vuole spendere una follia (ma anche rischiare di non trovare posto), andando in luglio o agosto bisogna prenotare con largo anticipo. Per esempio: a gennaio avevo iniziato a guardare le varie sistemazioni e per il pernottamento a Hveravellir (nelle Highlands, sulla F35) era rimasta una sola camera per 3 (che ho subito bloccato chiedendo di aggiungere un materasso per terra). A quel punto ho iniziato a prenotare e mi sono accorta che alcune soluzioni che avevo visto a novembre non erano più disponibili.

Valuta

L’Islanda non va parte dell’UE e quindi non adotta l’euro. Noi non abbiamo cambiato euro in ISK e abbiamo sempre utilizzato una carta di credito pre-pagata (dato che eravamo in 4 ci era più comodo così), bisogna ovviamente considerare le commissioni sulla valuta.

Abbigliamento

Le temperature in luglio variano tra i 5 e i 12-14 gradi, piove frequentemente e c’è vento, quindi bisogna avere un abbigliamento adeguato (piumino, calze pesanti, guanti e cappello, intimo termico: non è detto che servano ma nel caso meglio averli). È necessaria una cerata, molto più indicata della mantella perché c’è vento e la mantella impiccia e basta. Scarponcini da trek. Necessari costume da bagno, scarpette da scoglio e accappatoio/telo da bagno se si vuole fare il bagno nelle pozze calde.

Pernottamenti

Io ho fatto quasi tutte le prenotazioni con Booking (a parte a Hveravellir dove ho contattato direttamente la struttura) e siamo riusciti a trovare quasi sempre camere con cucina in comune. Purtroppo, anche i bagni sono quasi sempre in comune, per avere camere con bagni privati c’è un salto di costo non indifferente.

Non so quale sia la situazione camping, ma mi pare ce ne siano diversi.

Cibo

In Islanda si trova tutto, compresa la pasta Rummo, ma il costo è piuttosto elevato (per non parlare dei ristoranti, per esempio 3 menu hamburger-patatine-coca cola in un posto tipo McDonald ci sono costati 50 euro). Infine, non è che la cucina islandese sia particolarmente attraente. Quindi siamo partiti dall’Italia con cibo sufficiente per la maggior parte delle cene e per i pranzi, oltre a caffè e relativa macchinetta.

Ogni persona può importare in Islanda al massimo 3 kg di cibo ed è vietata l’importazione di carne cruda e formaggi non pastorizzati (comunque qui ci sono le indicazioni precise). Noi ci siamo fatti preparare dal supermercato in Italia varie confezioni da 2 hg ciascuna sottovuoto di prosciutto cotto, mortadella, tacchino e porchetta e vari pezzi di formaggi, sempre sottovuoto. E questo ci ha risolto quasi tutti i pranzi.

Poi abbiamo portato pasta, olio, pelati, pesto, marmellata ecc.

In Islanda abbiamo comprato pane, frutta e verdura, biscotti, yoghurt e amenità varie.

Supermercati

Di seguito le catene di supermarket, presenti in Islanda, noi siamo andati quasi sempre da Nettó e ci siamo trovati benissimo.

  • NettóOttimo per acquistare frutta e verdura e buona scelta anche per il pane, ottima anche la carne sottovuoto e già condita, pronta per BBQ ma che noi abbiamo normalmente cucinato in padella.
  • Bónus È il più famoso tra i supermercati in Islanda. Viene considerato il più economico. ù
  • KrónanUn altro supermercato considerato tra quelli economici, con una vasta scelta di prodotti, compresi quelli per celiaci, diabetici, vegani, intolleranti al lattosio e quant’altro).
  • HagkaupSupermercati molto belli, pieni di ogni genere di merce. Costosi.
  • 10-11 – Catena di piccoli negozi che vendono tutto a carissimo prezzo, quasi tutti aperti 24 ore al giorno

Noleggio e utilizzo auto

Tutte le guide consigliano di non prevedere più di 250-300 km al giorno perché i tempi di percorrenza in Islanda possono essere molto più lunghi del normale.

Per evitare guadi (non impossibili da farsi, ma abbiamo preferito non rischiare), noi abbiamo deciso di fare la F35 (che è l’unica che non prevede guadi) con l’auto presa a noleggio (comunque una 4×4), di fare con un tour le highlands a Landmannalaugar (costoso) e di non andare nella zona di Askja che, seppur bellissima, ha percorsi accidentati e molti guadi. Per lo stesso motivo, ma anche per problemi di tempo, abbiamo evitato i Fiordi occidentali che pure sono molto belli.

Prima di partire scaricare e registrarsi all’app SafeTravel – Iceland, scaricabile dal sito Safetravel: si connette al GPS del telefono inviando la tua posizione alle autorità in caso di emergenza e funziona anche in assenza di copertura telefonica.

Per il noleggio, quello che io ho trovato più economico (per la tipologia di auto che cercavo) è questo (attenzione a fare le assicurazioni specifiche per danni da sabbia e lava; nessuna assicurazione copre danni causati da guadi). Mentre a questo link si possono trovare altre info utili per viaggiare in auto.

Road Conditions and Weather gestito dall’Icelandic Road and Coastal Administration, è un link molto utile dove è possibile vedere in tempo reale l’apertura o la chiusura delle strade islandesi e il meteo (nella sezione Road Condition and Weather). La mappa è molto intuitiva: ogni strada viene segnata con un colore diverso a seconda del loro stato di percorrenza attuale, compresa la presenza di neve, eventuali tempeste di sabbia o spazzaneve in azione. Inoltre è possibile visualizzare tramite webcam lo stato delle stradeElettricità e Internet

Internet ed elettricità

II wi-fi è diffuso praticamente ovunque. In ogni caso, in quanto paese europeo per telefono (chiamate da e verso l’Italia) e per Internet valgono le offerte nazionali.

Per quanto riguarda il voltaggio, in Islanda è di 220V con una frequenza di 50HZ come da noi e la presa di corrente è di tipo tedesco a due poli. Se avete spine a tre poli (con messa a terra centrale) consiglio di portare un riduttore da tre a due poli che faccia anche da multi presa: in molti casi le prese disponibili in camera sono pochissime, a volte una sola, e se avete bisogno di caricare più apparati insieme diventa un problema.

Escursioni

Ho girellato un po’ nei vari siti e alla fine mi sono affidata, per le escursioni, alle seguenti organizzazioni (prenotando quasi tutto dall’Italia):

Costi

Complessivamente il viaggio ci è costato 3.080 euro a testa (comprendendo proprio tutto, anche la spesa fatta in Italia). Di seguito un riassunto schematico dei costi a testa (eravamo in quattro):

  • Voli 292 euro
  • Auto 817 euro
  • Benza 137 euro
  • Cibo e varie 324 euro
  • Escursioni 686 euro
  • Hotel 744 euro
  • Europeassistance 65 euro
  • Commissioni 17 euro
  • TOTALE     3.081 euro
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